Manifesto -- Diario -- 2084 -- Honi soit qui mal y pense


Casa, dolce casa...

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Energia sessuale, sogni e guerrieri

« Il nagual Elìas aveva grande rispetto per l'energia sessuale » disse don Juan. « Riteneva ci fosse stata data perché la usassimo nel sogno. Credeva che il sogno fosse caduto in disuso perché poteva sconvolgere il precario equilibrio mentale delle persone sensibili. »

« Io ti ho già insegnato a sognare come lui aveva insegnato a me » proseguì. « Mi aveva detto che mentre noi sognamo il punto di unione si sposta lentamente e in modo molto naturale. L'equilibrio mentale sta solo nel fissare un punto di unione in un posto tradizionalmente convenuto. Se i sogni fanno spostare questo punto e si usa il sogno per controllare quel movimento naturale e per sognare è necessaria l'energia sessuale, il risultato può essere talvolta disastroso quando questa energia si esaurisce in rapporti sessuali e non nel sognare. Allora i sognatori spostano alla cieca il loro punto di unione e perdono la testa. » [...]

« Tu sei un sognatore » disse « se non fai attenzione alla tua energia sessuale dovrai rassegnarti all'idea degli incontrollabili spostamenti del tuo punto d'unione. Un attimo fa ti meravigliavi delle tue reazioni. Sai, il tuo punto d'unione si muove piuttosto stranamente perché la tua energia sessuale non è equilibrata ».

Red Army Choir

When you're speaking about liberal and "democratic" West, you are speaking about Monroe Doctrine

When you're speaking about Monroe Doctrine, you're speaking about imperialism.

When you're speak about imperialism - since nuclear and "liberal & politically correct" age - you are speaking about terrorism.

When you're speaking about terrorism, you're speaking about dominant social force behind the authorities: the financial and big owners class and its servants.

When you're speak about liberalism, imperialism and terrorism, you are speaking about class struggle.

When you're speaking about class struggle, you're speaking about oppression and the eschatology of emancipation of Human Kind.


God Damn America: Tu154, Alexandrov Ensemble, Angloamerican Terrorism

All’Italia

All’Italia

O patria mia, vedo le mura e gli archi

e le colonne e i simulacri e l'erme

torri degli avi nostri,

ma la gloria non vedo,

non vedo il lauro e il ferro ond'eran carchi

i nostri padri antichi. Or fatta inerme,

nuda la fronte e nudo il petto mostri.

Oimè quante ferite,

che lividor, che sangue! Oh qual ti veggio,

formosissima donna! Io chiedo al cielo

e al mondo: - Dite dite;

chi la ridusse a tale? - E questo è peggio,

che di catene ha carche ambe le braccia;

sí che sparte le chiome e senza velo

siede in terra negletta e sconsolata,

nascondendo la faccia

tra le ginocchia, e piange.

Piangi, che ben hai donde, Italia mia,

le genti a vincer nata

e nella fausta sorte e nella ria.

Se fosser gli occhi tuoi due fonti vive,

mai non potrebbe il pianto

adeguarsi al tuo danno ed allo scorno;

che fosti donna, or sei povera ancella.

Chi di te parla o scrive,

che, rimembrando il tuo passato vanto,

non dica: - Già fu grande, or non è quella - ?

Perché, perché? Dov'è la forza antica,

dove l'armi e il valore e la costanza?

Chi ti discinse il brando?

Chi ti tradì? Qual arte o qual fatica

o qual tanta possanza

valse a spogliarti il manto e l'auree bende?

Come cadesti o quando

da tanta altezza in così basso loco?

Nessun pugna per te? Non ti difende

nessun de' tuoi? L'armi, qua l'armi: io solo

combatterò, procomberò sol io.

Dammi, o ciel, che sia foco

agl'italici petti il sangue mio.

Giacomo Leopardi

Essere e Mondo della Vita

L'Universo è finito, ma il Mondo è infinito.

(Sul rapporto tra coscienza e rimandi, tra esistenza ed essenze, nel mistero soggettivo di un processo cognitivo illimitato nell'oggettività dello spazio-tempo limitato)

Moralismo e Totalitarismo Liberale

Sei italiano? Credi nell'Europa? Hai frequentato un prestigioso ateneo milanese? O meglio ancora, ti sei formato sugli editoriali di Eugenio? Nessuno meglio di te può sapere che la terribile crisi economica e sociale che sta attanagliando il nostro paese ha un solo colpevole: noi, gli italiani. Egoisti, corrotti, improduttivi. Per 20 anni abbiamo votato Berlusconi vivendo di rendita e accumulando debiti, come la proverbiale cicala. E oggi, invece di recitare un doveroso mea culpa, ci lamentiamo del Governo (che fa del suo meglio), dell'Europa (che ci ha accolto nonostante fossimo poco credibili) e finanche dell'euro (che ci protegge dagli spekulatori kattivi).

Questo strumento è stato pensato per te, che lotti solitario contro un popolo che non ti merita. Un popolo ingrato che non capisce che il tempo delle fiabe è finito ed è ora di diventare adulti abbracciando un modello economico che sia allaltezzadellesfidepoliticheesocialidellaglobalità. Le frasi che troverai su questa pagina ti aiuteranno a far sapere agli amici, ai compagni di impegno politico, ai parenti e (soprattutto) agli avventori del bar sottocasa, quanto ti fa schifo il paese in cui vivi. Anche se non sai nulla di ciò che accade nel mondo - o non sai nulla in genere - che ti frega: l'Italia è sicuramente la peggiore tra le nazioni ed essere italiani è una vergogna. Basta nascondersi. È giusto che tutti lo sappiano!

IlPedante





L'Etica in Hegel

L'eticità non è un momento totalmente oggettivo o totalmente soggettivo, ma è il momento in cui la soggettività è vissuta nel contesto oggettivo di un popolo, nella collettività. Quando un uomo facente parte di una società svolge il proprio lavoro assegnatogli dalla società stessa, egli riconosce il proprio valore nell’inserimento in valori collettivi, per cui né si impongono valori dall’esterno né è il soggetto ad imporli. Si tratta pertanto di un ottimo momento di concretezza poiché l’individuo realizza se stesso nella misura in cui sviluppa i valori della collettività.

In Hegel eticità è diverso da moralità: moralità, infatti, è quella kantiana, in cui vigono la contrapposizione tra la purezza soggettiva e l’esteriorità, tra purezza del dovere e impulsi materiali; eticità - che Hegel preferisce di gran lunga - è una morale della concretezza, una morale calata in valori collettivi, non una pura e semplice morale soggettiva quale è - appunto - la morale kantiana.

Diego Fusaro commenta la «Fenomenologia dello Spirito».


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